top of page

Storie di comunità, persone, radici

Qui raccogliamo gli incontri che hanno dato vita a Futuranza: storie vere di persone che resistono, innovano e custodiscono il futuro dei piccoli paesi abruzzesi.

Anversa degli Abruzzi

Benedetta, esperta di commercio etico di lana a Anversa degli Abruzzi durante l'intervista

Benedetta un ponte etico tra pastori industria 

Benedetta, una ragazza veneta dal carattere deciso, trapiantata nelle montagne abruzzesi. Con la sua  azienda LAMANTERA (il nome locale delle mantelle dei pastori), cerca di stabilire un ponte etico tra produttori locali di lana  e grande impresa, nel rispetto dei diritti umani, degli animali e dell'ambiente

Primo piano di Roberto intagliatore di taglieri in legno a Anversa degli Abruzzi

I taglieri in legno locale di Roberto e il suo museo della ceramica  

Roberto produce taglieri artistici in legno locale, realizzati a mano con cura e rispetto della  tradizione.
Custodisco anche un museo familiare di antiche ceramiche, testimonianza della storia e della cultura del territorio.

Testa di un manichino in abiti tradizionali nel Museo familiare di Giuseppe a Anversa degli Abruzzi

Il museo delle tradizioni di Giuseppe con ceramiche, costumi e presepi

La raccolta di ceramiche costumi tradizionali e presepi della famiglia di Giuseppe è un viaggio nella memoria artigiana abruzzese e nella tradizione dei ceramisti di Anversa degli Abruzzi. La raccolta, voluta, realizzata e salvaguardata con dedizione dalla sorella Marisa del Rosso rappresenta un patrimonio identitario per il borgo e per l'intero territorio.

Bugnara 

Primo piano di Giovanni Ruscitti, padre di Nino, durante l'intervista

La Biblioteca «Nino Ruscitti»: la cultura come risorsa

La biblioteca di Bugnara è un buon esempio di rigenerazione culturale nei borghi abruzzesi. Inaugurata nel 2023, nasce dall'iniziativa del Centro Studi e Ricerche intitolato a Nino Ruscitti, grazie alla donazione del patrimonio librario del giovane avvocato, scomparso prematuramente nel 2020.

Foto d'epoca nell'ecomuseo di Bugnara con due bambine durante una festa

Memorie e tradizioni nell'ecomuseo

L'ecomuseo, nel Palazzo Alesi Villapiana, documenta la vita della comunità bugnarese attraverso gigantografie e video. Espone scene tradizionali come matrimoni, lavori agricoli e la Cavalcata Processionale. 

Primo piano di Michele nella sua profumeria a Bugnara durante l'intervista

Michele vende i profumi della montagna

Michele rinuncia alla sua carriera di Manager a Milano per tornare al suo paese, Bugnara, e aprire "Momo Shop", un negozio di profumi e cosmetici. La sua è una storia di coraggio, creatività e di strategia commerciale smart che attira un pubblico soprattutto giovanile.

Primo piano di Germana, produttice di formaggio di capra a Bugnara

Germana, formaggi di capra secondo la tradizione

Nel cuore della Valle Peligna, Germana porta avanti con dedizione l’azienda di famiglia, ereditata dai genitori. Tra sacrifici, amore per gli animali e sapori autentici, ci racconta la vita quotidiana di chi trasforma la passione in tradizione

Due macine in pietra di un antico frantoio dell'800

L'antico mulino restaurato

Nel centro di Bugnara, all'interno di Palazzo Alesi Villapiana, è stato scoperto per caso un antico frantoio ottocentesco. Il sito, sapientemente  restaurato, rivela un imponente mulino in pietra e  presse d'epoca. Il sindaco Domenico Taglieri ci guida nella visita del sistema di camere sotterranee.

Cocullo

Lo scrittore Nino Chiocchio seduto a tavola con a fianco la sorella Vanna in piedi sorridente

L'Abruzzo Millenario negli Scritti di Nino Chiocchio

Nino Chiocchio è uno scrittore e saggista originario di Cocullo, profondamente legato alla storia e alle tradizioni dell’Abruzzo interno.
Studioso di storia locale e antropologia culturale, ha dedicato la sua ricerca alla Valle del Sagittario e alla memoria delle comunità appenniniche..

Primo piano di Piera nel suo negozio di ceramiche  a Cocullo durante l'intervista

Piera rinnova l'antica arte ceramica anversana

Piera, formata all'Istituo d'Arte di Sulmona, ha aperto il suo atelier a Casale, una frazione di Cocullo, seguendo l'antica tradizione ceramica del territorio.

La sua produzione recupera i decori storici anversani, come il caratteristico "verde ramina", reinterpretandoli con un tocco personale e moderno.

Primo piano di Tiziana nella vendita di miele  durante l'intervista

Il miele di montagna di Tiziana

Tiziana gestisce a Cocullo una piccola azienda agricola familiare specializzata in miele di qualità. Partiti da una tradizione ereditata dal padre, oggi producono millefiori locale e varietà come il coriandolo. La tecnica del nomadismo permette loro di spostare le arnie per seguire le fioriture più abbondanti.

Fara Filiorum  Petri

Immagine di farchie di canne accese che illuminano la notte di Fara

La festa delle Farchie

La Festa delle Farchie si svolge ogni anno a gennaio nel paese di Fara Filiorum Petri. I fasci di canne, altre 8 metri, vengono costruiti nelle contrade e bruciati nel piazzale antistante la Chiesa di Sant'Antonio Abate.L’evento è un momento di aggregazione per la comunità, oltre che una consuetudine religiosa e culturale.

Persone in piazza che partecipano alla festa della Cipollara di notte  a Fara Filiorum Petri

La festa della Cipollara

Le strade si riempiono del profumo della cipolla cucinata secondo la tradizione contadina. Le famiglie e i visitatori si ritrovano insieme tra stand gastronomici e musica popolare.
È un’occasione per riscoprire i sapori semplici e l’identità del territorio abruzzese. La festa unisce storia, convivialità e passione per le ricette tramandate nel tempo.

Primo piano di Melissa la pirografa di Fara Filiorum Petri durante l'intervista

Melissa e l'arte del pirografo

Melissa è una giovane artigiana che lavora con il pirografo, trasformando il legno in opere moderne e raffinate. Durante il periodo del Covid ha scoperto questa passione, iniziando a incidere linee, volti e forme contemporanee. Con il tempo il suo stile è diventato sempre più personale, elegante e riconoscibile.

Pretoro

Emigranti con valige e pacchi in partenza da Pretoro

Il Museo degli emigranti, "La valigia di cartone"

Il Museo è un luogo di riferimento  per gli italo-discendenti, che qui ritrovano le storie delle loro famiglie emigrate. Gli ambienti arredati con memorie ed oggetti dell'epoca, evocano forti emozioni, raccontando i sacrifici di un esodo con poche cose essenziali.

Modellino in legno di piazza con statua e colonne nel Museo di Mastro Tonino a Pretoro

Mastro Tonino, il "Geppetto d'Abruzzo"

Al Museo dell'Arte D'Innocenzo si possono ammirare le opere di Antonio Palmerio, detto Mastro Tonino, ultimo "fusaro" del borgo. L'artista, scomparso nel 2021, ha dedicato la sua vita a una minuziosa riproduzione in legno dei principali monumenti italiani ed europei.

Foto in primo piano di Fabrizio Fanciulli scrittore e saggista a Pretoro

Fabrizio Fanciulli, lo scrittore della memoria 

Fabrizio Fanciulli è uno scrittore e promotore culturale di Pretoro.
La sua narrativa  nasce dalla riscoperta della memoria storica , con attenzione ai personaggi e alle vicende del passato.
È autore di "Chi vive? Uomini diventati briganti", "L’uomo di legno" e "Papè. Storie di briganti e brigantesse".
Nei suoi libri intreccia ricerca, tradizione orale e narrazione.
È attivo anche nella valorizzazione culturale del territorio attraverso progetti e iniziative locali.

Statua di un lupo  in teca di vetro nel museo del lupo a Pretoro

Il Museo del Lupo

Nel centro storico di Pretoro, la chiesa sconsacrata del Purgatorio ospita il Museo del Lupo. Il percorso, gestito da volontari, racconta il rapporto uomo-natura con pannelli sul lupo appenninico, la leggenda di San Domenico e costumi tradizionali.

Serramonacesca

Primo piano di Cristiana con le alpaca nella sua azienda a Serramonacesca, risponde all'intervista

Cristiana e la sua "fattoria degli animali"

Cristiana è la giovane guida dell'azienda agricola Colle Rosa, una realtà a conduzione familiare che affonda le sue radici nel lavoro di tre generazioni. La fattoria ospita un l'allevamento di alpaca che insieme a caprette, pecore e al maialino Giuliano, permettono ai visitarori di ogni età e a ragazzi disabili di riscoprire un legame profondo con la natura.

Primo piano del pastore Manuel con albero sullo sfondo durante l'intervista

Manuel e la tradizione della transumanza

Manuel Di Francesco rappresenta la quinta generazione dell'azienda familiare "La Tua Fattoria" a Serramonacesca, nel Parco Nazionale della Majella. Pratica un allevamento estensivo di 1200 pecore che, durante l'inverno, vengono spostate a piedi fino ai vigneti biologici di Orsogna per un pascolo naturale che concima il terreno.  

Torrevecchia Teatina 

Primo piano di Francesco nel museo con manichini in costume tradizionale sullo sfondo a Torrevecchia Teatina

Il Museo delle Tradizioni Popolari

Il Museo delle Tradizioni Popolari ha aperto il 2 febbraio 2024 al pianterreno del Palazzo Valignani. È il risultato di oltre vent'anni di ricerca del prof. Francesco Stoppa, antropologo dell'Università G. d'Annunzio di Chieti-Pescara. La collezione comprende, tra l’altro, abiti originali e antiche incisioni acquarellate. Propone laboratori di tessitura, ricamo, canto polifonico e danze tradizionali.

Primo piano di Massimo e Pina nel museo lettere d'amore a Torrevecchia Teatina

Il Museo delle lettere d'amore

Il Museo della Lettera d'Amore è stato fondato dal poeta teatino Massimo Pamio e sua moglie Giuseppina Verdoliv nel 2011. Il museo custodisce oltre 25.000 pezzi: lettere di concorso, epistolari storici, cartoline d'epoca dipinte a mano, corrispondenze della Prima Guerra Mondiale. È considerato l'unico museo di questo tipo al mondo

bottom of page