
Storie di comunità, persone, radici
Qui raccogliamo gli incontri che hanno dato vita a Futuranza: storie vere di persone che resistono, innovano e custodiscono il futuro dei piccoli paesi abruzzesi.
Anversa degli Abruzzi
Benedetta un ponte etico tra pastori industria
Benedetta, una ragazza veneta dal carattere deciso, trapiantata nelle montagne abruzzesi. Con la sua azienda LAMANTERA (il nome locale delle mantelle dei pastori), cerca di stabilire un ponte etico tra produttori locali di lana e grande impresa, nel rispetto dei diritti umani, degli animali e dell'ambiente
Il museo delle tradizioni di Giuseppe con ceramiche, costumi e presepi
La raccolta di ceramiche costumi tradizionali e presepi della famiglia di Giuseppe è un viaggio nella memoria artigiana abruzzese e nella tradizione dei ceramisti di Anversa degli Abruzzi. La raccolta, voluta, realizzata e salvaguardata con dedizione dalla sorella Marisa del Rosso rappresenta un patrimonio identitario per il borgo e per l'intero territorio.
Bugnara
La Biblioteca «Nino Ruscitti»: la cultura come risorsa
La biblioteca di Bugnara è un buon esempio di rigenerazione culturale nei borghi abruzzesi. Inaugurata nel 2023, nasce dall'iniziativa del Centro Studi e Ricerche intitolato a Nino Ruscitti, grazie alla donazione del patrimonio librario del giovane avvocato, scomparso prematuramente nel 2020.
Michele vende i profumi della montagna
Michele rinuncia alla sua carriera di Manager a Milano per tornare al suo paese, Bugnara, e aprire "Momo Shop", un negozio di profumi e cosmetici. La sua è una storia di coraggio, creatività e di strategia commerciale smart che attira un pubblico soprattutto giovanile.
L'antico mulino restaurato
Nel centro di Bugnara, all'interno di Palazzo Alesi Villapiana, è stato scoperto per caso un antico frantoio ottocentesco. Il sito, sapientemente restaurato, rivela un imponente mulino in pietra e presse d'epoca. Il sindaco Domenico Taglieri ci guida nella visita del sistema di camere sotterranee.
Cocullo
L'Abruzzo Millenario negli Scritti di Nino Chiocchio
Nino Chiocchio è uno scrittore e saggista originario di Cocullo, profondamente legato alla storia e alle tradizioni dell’Abruzzo interno.
Studioso di storia locale e antropologia culturale, ha dedicato la sua ricerca alla Valle del Sagittario e alla memoria delle comunità appenniniche..
Piera rinnova l'antica arte ceramica anversana
Piera, formata all'Istituo d'Arte di Sulmona, ha aperto il suo atelier a Casale, una frazione di Cocullo, seguendo l'antica tradizione ceramica del territorio.
La sua produzione recupera i decori storici anversani, come il caratteristico "verde ramina", reinterpretandoli con un tocco personale e moderno.
Il miele di montagna di Tiziana
Tiziana gestisce a Cocullo una piccola azienda agricola familiare specializzata in miele di qualità. Partiti da una tradizione ereditata dal padre, oggi producono millefiori locale e varietà come il coriandolo. La tecnica del nomadismo permette loro di spostare le arnie per seguire le fioriture più abbondanti.
Fara Filiorum Petri
La festa delle Farchie
La Festa delle Farchie si svolge ogni anno a gennaio nel paese di Fara Filiorum Petri. I fasci di canne, altre 8 metri, vengono costruiti nelle contrade e bruciati nel piazzale antistante la Chiesa di Sant'Antonio Abate.L’evento è un momento di aggregazione per la comunità, oltre che una consuetudine religiosa e culturale.
La festa della Cipollara
Le strade si riempiono del profumo della cipolla cucinata secondo la tradizione contadina. Le famiglie e i visitatori si ritrovano insieme tra stand gastronomici e musica popolare.
È un’occasione per riscoprire i sapori semplici e l’identità del territorio abruzzese. La festa unisce storia, convivialità e passione per le ricette tramandate nel tempo.
Melissa e l'arte del pirografo
Melissa è una giovane artigiana che lavora con il pirografo, trasformando il legno in opere moderne e raffinate. Durante il periodo del Covid ha scoperto questa passione, iniziando a incidere linee, volti e forme contemporanee. Con il tempo il suo stile è diventato sempre più personale, elegante e riconoscibile.
Pretoro
Il Museo degli emigranti, "La valigia di cartone"
Il Museo è un luogo di riferimento per gli italo-discendenti, che qui ritrovano le storie delle loro famiglie emigrate. Gli ambienti arredati con memorie ed oggetti dell'epoca, evocano forti emozioni, raccontando i sacrifici di un esodo con poche cose essenziali.
Mastro Tonino, il "Geppetto d'Abruzzo"
Al Museo dell'Arte D'Innocenzo si possono ammirare le opere di Antonio Palmerio, detto Mastro Tonino, ultimo "fusaro" del borgo. L'artista, scomparso nel 2021, ha dedicato la sua vita a una minuziosa riproduzione in legno dei principali monumenti italiani ed europei.
Fabrizio Fanciulli, lo scrittore della memoria
Fabrizio Fanciulli è uno scrittore e promotore culturale di Pretoro.
La sua narrativa nasce dalla riscoperta della memoria storica , con attenzione ai personaggi e alle vicende del passato.
È autore di "Chi vive? Uomini diventati briganti", "L’uomo di legno" e "Papè. Storie di briganti e brigantesse".
Nei suoi libri intreccia ricerca, tradizione orale e narrazione.
È attivo anche nella valorizzazione culturale del territorio attraverso progetti e iniziative locali.
Serramonacesca
Cristiana e la sua "fattoria degli animali"
Cristiana è la giovane guida dell'azienda agricola Colle Rosa, una realtà a conduzione familiare che affonda le sue radici nel lavoro di tre generazioni. La fattoria ospita un l'allevamento di alpaca che insieme a caprette, pecore e al maialino Giuliano, permettono ai visitarori di ogni età e a ragazzi disabili di riscoprire un legame profondo con la natura.
Manuel e la tradizione della transumanza
Manuel Di Francesco rappresenta la quinta generazione dell'azienda familiare "La Tua Fattoria" a Serramonacesca, nel Parco Nazionale della Majella. Pratica un allevamento estensivo di 1200 pecore che, durante l'inverno, vengono spostate a piedi fino ai vigneti biologici di Orsogna per un pascolo naturale che concima il terreno.
Torrevecchia Teatina
Il Museo delle Tradizioni Popolari
Il Museo delle Tradizioni Popolari ha aperto il 2 febbraio 2024 al pianterreno del Palazzo Valignani. È il risultato di oltre vent'anni di ricerca del prof. Francesco Stoppa, antropologo dell'Università G. d'Annunzio di Chieti-Pescara. La collezione comprende, tra l’altro, abiti originali e antiche incisioni acquarellate. Propone laboratori di tessitura, ricamo, canto polifonico e danze tradizionali.
Il Museo delle lettere d'amore
Il Museo della Lettera d'Amore è stato fondato dal poeta teatino Massimo Pamio e sua moglie Giuseppina Verdoliv nel 2011. Il museo custodisce oltre 25.000 pezzi: lettere di concorso, epistolari storici, cartoline d'epoca dipinte a mano, corrispondenze della Prima Guerra Mondiale. È considerato l'unico museo di questo tipo al mondo





















